E’ così che la tecnologia dovrebbe essere. Semplice. Bella. Funzionale.
Dovrebbe rendere la vita più piacevole, non complicarla.
E così mi rendo conto che, da perfetto smanettone informatico, non sopporto che mi si dica cosa fare ma che, al tempo stesso, con spirito umanistico e illuministico, vorrei che davvero le cose fossero più semplici. Meno trasparenti forse ma più semplici. Senza crack, patch, aggiornamenti, virus e rotture di coglioni. Senza che un telefono possa fare milioni di cose inutili e un media player pure.
Insomma, mi rendo conto che ci siamo mossi per anni sulla strada sbagliata.
E che Bill Gates, probabilmente in buona fede (almeno all’inizio) non c’ha capito un cazzo.